Sono indignata che si continui a tirare in ballo per il cinico gioco della politica la libertà e l’autodeterminazione delle donne e l’animo dei bambini che non hanno altro prezzo, se non quello dell’amore. E 80.000 Euro non pagano nulla.
Venite, mi verrebbe da dire ai cosiddetti “difensori della vita” un giorno nei consultori o negli ambulatori degli ospedali, venite ma con silenzio e umiltà.
Ogni affermazione di principio sull’aborto, che prescinde dalle circostanze personali, sempre diverse da caso a caso, è crudele ed irricevibile.
Oggi il nostro paese ha il numero più basso d’Europa di interruzioni alla gravidanza eppure gli attacchi alla libertà di scelta non sono finiti.
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Metro, Lombardi apre a Prignachi: pronti al confronto
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INIZIATIVE. Coinvolti Sel, Rifondazione, Radicali, Socialisti, Italia dei Valori e associazioni («Coscioni» e Arcigay)
«Vogliamo costruire Brescia Laica, un tavolo di confronto attorno alla tematica del fine vita che sia inclusivo e si rivolga a tutti», sostengono
Testamento biologico: anche Brescia si mobilita, proprio nei giorni in cui la Camera ha approvato la proposta di legge in materia di fine vita. Un'ampia coalizione di realtà locali (da partiti politici come Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Partiti Radicale e Socialista, Italia dei Valori) ad associazioni (come Luca Coscioni e Arcigay a movimenti come Libertà e Giustizia e Movimento per la Scelta) offre la possibilità di sottoscrivere il testamento biologico, fissando un appuntamento gratuito con un notaio: basta scrivere a testamentobiologico.bs@gmail.com o presentarsi sabato mattina in Largo Formentone o nel pomeriggio in Corso Zanardelli ai banchetti informativi che le realtà hanno organizzato «ancor prima dell'approvazione della proposta di legge - precisa Cristiana Manenti di Sel - da tempo volevamo fare qualcosa in città, di fronte al rifiuto del Consiglio Comunale di istituire un registro dei biotestamenti».
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Dall’opposizione: «Diecimila firme contro la tassa»
Ne promettono «una valanga».
L’opposizione si mette in marcia per raccogliere migliaia di firme, «almeno
10mila entro dicembre», per spingere l’Amministrazione a togliere
l’addizionale Irpef. Vogliono arrivare al momento del voto del bilancio
previsionale 2012 con un pacchettoconsistentedi«no»alla nuova tassa.L’iniziativa, lanciata dal coordinatore di Sel, Mirko Lombardi, ha trovato l’adesione del Pd,dell’Idv, del Psi e di RifondazioneComunista.
La petizione per ora è sulla pagina facebook del circolo cittadino di Sel,
ma a breve saranno pronti i moduli per raccogliere le firme tra i bresciani.
«Non c’ènessuna ragiona per introdurre l’addizionale - accusa Lombardi -,
soprattutto in un periodo di sofferenza per le fasce più deboli. Dicono che
la scelta è legata al metrobus, ma ci sono altre operazioni patrimoniali
utili a reperire le risorse. Ci mobiliteremo per bloccare la manovra della
Giunta e togliere la tassa della Lega, frutto dei tagli imposti dal
federalismo». Dal canto suo, Donatella Albini, consigliera di Sel,
sottolinea la contrarietà netta dimostrata dall’opposizione in Consiglio,
«salvo qualche tentennamento». Giornale di Brescia Venerdì 1 luglio 2011
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LA PETIZIONE. Il centrosinistra dopo il voto contrario alla
delibera
De Martin (Pd): «Ma quale disastro. Gli abbiamo lasciato il miglior
bilancio d'Europa, il top in Italia»
Bresciaoggi Venerdì 01 Luglio 2011
Tutto il centrosinistra si sta mobilitando contro la «tassa di scopo». La
«tassa Corsini» per la Lega, la «tassa Lega» per Lombardi di Sel.
S'è mobilitata in consiglio comunale e ora lo fa tra la gente:
partita dalla Sel la sottoscrizione per chiedere di levare
l'addizionale Irpef si allarga a tutto l'arco della sinistra (fatta eccezione
per il movimento di Laura Castelletti che ha votato contro la delibera ma che
non figura tra i promotori della petizione, nè Cantoni di Api). Sel, Pd, Idv,
Rifondazione Comunista, Socialisti: è un coro di no, che aspira ad assordare,
rinforzandosi con le firme dei cittadini. «Ne potreremo diecimila al consiglio
comunale che dovrà approvare il bilancio preventivo 2012», ne è certo Emilio Del
Bono, capogruppo del Pd. La voce popolare in un lunga lista di firme: il
centrosinistra ci conta, convinto che la partecipazione che si è manifestata nei
referendum sia un'onda che può sollevare in alto anche la causa
anti-addizionale.
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E’ di questi giorni la notizia della giusta protesta dei Vigili del Fuoco di Brescia e dei loro sindacati per le condizioni in cui si trovano a svolgere il loro delicato ed importantissimo compito. Un servizio, quello dei VVFF centrale per la sicurezza di noi cittadini, che non può essere messo in discussione dai continui tagli di personale che stanno costringendo ad operare su doppi quando non tripli turni. Serve una presa in carico da parte di tutti, a partire dalle cittadine e dai cittadini, affinchè questa situazione trovi una risposta positiva ed i Vigili del Fuoco siano messi nelle migliori condizioni per poter lavorare. Per questo abbiamo promosso una petizione popolare a sostegno delle loro richieste. Sinistra Ecologia Libertà di Brescia con questa iniziativa intende non solo esprimere solidarietà alla giusta lotta dei Vigili del Fuoco, ma mettersi a disposizione per allargare il consenso attorno alla loro vertenza. E’ l’idea di far politica come servizio alle cause giuste che ci ha mosso a promuovere una petizione popolare che ha una sua autonomia, che non è targata partiticamente, ma che è di tutte le cittadine e i cittadini che la firmano condividendone il contenuto e la finalita. Noi ci abbiamo messo l’idea ed i mezzi per realizzarla. Chi vuole firmare la petizione a favore dei Vigili del Fuoco può andare subito su http://www.firmiamo.it/noi-con-i-vigili-del-fuoco già attivo oppure firmare presso i banchetti che allestiremo la settimana prossima in città e di cui daremo notizia dettagliata.
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Vendola a Brescia: Rassegna stampa e fotografica
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Vendola: «Ripartire dal sociale per battere il berlusconismo»
Di Thomas Bendinelli – Bresciaoggi 15 gennaio 2010
IL PERSONAGGIO. In mille hanno gremito l’auditorium del Leonardo per ascoltare il leader di Sinistra ecologia e libertà
La proposta: «Si può fare politica senza nominare Casini o il premier. No a geometrie fra entità astratte» La «narrazione»: «Il cambiamento ha bisogno di tanti alfabeti, la sinistra ha bisogno di tante sinistre»
«Guarda che dopo non usciamo più». «Pazienza, Paolo, proviamo». Uno scambio di battute tra due persone, giusto un attimo prima di immergersi nella bolgia festante dell’auditorium di via Balestrieri. Tanti giovani, tanti anche di altre forze politiche del centrosinistra. Questo e altro per Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia Libertà e candidato alle primarie del centrosinistra (se e quando ci saranno). Prima di lui quattro racconti di Arun, Romana, Giordano ed Elisa, rispettivamente migrante sulla gru, cittadina di Adro antidiscriminazioni, operaio Iveco e precaria dai tanti lavori. Quattro «narrazioni» per dirla alla Vendola, quattro modi per dire che «si può fare politica senza mai nominare Casini o Berlusconi, per affermare che la politica può anche essere storie concrete e può non essere la geometria che misura distanze e vicinanze tra entità astratte». (continua...)
Vendola: «Un Paese da ricostruire»
di Claudio Gandolfo - Giornale di Brescia 15 gennaio 2010
Auditorium del Liceo Scientifico Leonardo di via Balestrieri, ore 18: la sala è stracolma, con gente seduta persino sul palco. Moltissimi i giovani e i giovanissimi. Sono qui per ascoltare «Nichi». Il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) fa grande richiamo. Si sapeva. Anche da Brescia arriva una conferma.
«Vendola è qui in occasione dell’avvio del tesseramento a Sel in città e provincia, ma, soprattutto, per lanciare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, se si faranno» spiega il coordinatore provinciale del partito, Luigi Lacquaniti. (continua..)
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