«Scelte imbarazzanti È un piano da bocciare»


Sinistra e Libertà boccia «severamente» un Pgt «di bassa qualità, tutto ideologico» e che contiene «scelte urbanistiche imbarazzanti». Lo hanno spiegato ieri nella sede di Casazza Pietro Garbarino del coordinamento cittadino, il coordinatore Mirko Lombardi e la consigliera Donatella Albini. Se per Garbarino il Piano impone un'«imponente cementificazione della città», calpestando il «sacro principio del rispetto del suolo», Lombardi critica soprattutto l'impianto del documento, che determina un fabbisogno volumetrico legato ad una previsione di crescita della città «bacata» e che arriva fino a 220mila abitanti.

IL CHE non tiene conto dello «stock clamoroso di invenduto» che caratterizza il mercato immobiliare bresciano, collegato alle condizioni determinate dalla crisi. Oltre che del fatto che «oggi la domanda di casa è in affitto, calmierato o sociale. Lo dimostra il fatto che la graduatoria Aler è composta da ben 2.500 domande di famiglie». Il coordinatore Sel critica il Pgt anche dal punto di vista ambientale («non c'è un'associazione che non si sia espressa in modo severissimo») e del commercio. In generale, «la tendenza urbanistica oggi in Italia e in Europa è di retrocedere sul piano del consumo del suolo, con consumo zero» perciò la forza di opposizione non comprende perché il piano vada in direzione opposta. Aspre anche le critiche ai manifesti del Pdl: «L'affissione sulle moschee - incalza Lombardi - la dice lunga sulla pochezza generale di questo documento. È una caduta di stile clamorosa, considerando che Brescia è sempre stata una città accogliente e la libertà di culto è sempre stata garantita dagli stessi cattolici».

La consigliera Albini attacca il piano sul fronte dell'ampliamento dei poli sanitari a Sud (che, ritiene, non ha presupposti concreti) si dice, per parte sua, «indignata perché l'aumento di abitanti previsto dovrebbe riguardare, negli intenti, solo gli italiani». Ritiene che nel Pgt manchi una strategia sul piano della «sostenibilità» e dal punto di vista formale attacca la fretta della giunta: «I consiglieri, e gli stessi settori comunali, hanno avuto la documentazione pochi giorni fa. Un progetto simile dovrebbe essere partecipato. Non bastano le costruzioni, serve un'architettura che migliori la vita quotidiana dei cittadini». NA.DA.

Bresciaoggi 29 settembre 2011




Aborto, Albini (Sel) contro la Loggia per gli 80mila euro a Bimbo chiama bimbo

 

Sono indignata che si continui a tirare in ballo per il cinico gioco della politica la libertà e l’autodeterminazione delle donne e l’animo dei bambini che non hanno altro prezzo, se non quello dell’amore. E 80.000 Euro non pagano nulla.

Venite, mi verrebbe da dire ai cosiddetti “difensori della vita” un giorno nei consultori o negli ambulatori degli ospedali, venite ma con silenzio e umiltà.

Ogni affermazione di principio sull’aborto, che prescinde dalle circostanze personali, sempre diverse da caso a caso, è crudele ed irricevibile.

Oggi il nostro paese ha il numero più basso d’Europa di interruzioni alla gravidanza eppure gli attacchi alla libertà di scelta non sono finiti.

 

Metro, Lombardi apre a Prignachi: pronti al confronto

 

 Il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi ha aperto un interessante confronto sul futuro del Metrobus. A dirlo è il coordinatore cittadino Mirko Lombardi, che con una nota interviene sulla questione delle prospettive dell'opera, anche in relazione all'addizionale Irpef recentemente introdotta dalla Loggia.


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Brescia scende in piazza per il testamento biologico

INIZIATIVE. Coinvolti Sel, Rifondazione, Radicali, Socialisti, Italia dei Valori e associazioni («Coscioni» e Arcigay)

«Vogliamo costruire Brescia Laica, un tavolo di confronto attorno alla tematica del fine vita che sia inclusivo e si rivolga a tutti», sostengono

Testamento biologico: anche Brescia si mobilita, proprio nei giorni in cui la Camera ha approvato la proposta di legge in materia di fine vita. Un'ampia coalizione di realtà locali (da partiti politici come Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Partiti Radicale e Socialista, Italia dei Valori) ad associazioni (come Luca Coscioni e Arcigay a movimenti come Libertà e Giustizia e Movimento per la Scelta) offre la possibilità di sottoscrivere il testamento biologico, fissando un appuntamento gratuito con un notaio: basta scrivere a testamentobiologico.bs@gmail.com o presentarsi sabato mattina in Largo Formentone o nel pomeriggio in Corso Zanardelli ai banchetti informativi che le realtà hanno organizzato «ancor prima dell'approvazione della proposta di legge - precisa Cristiana Manenti di Sel - da tempo volevamo fare qualcosa in città, di fronte al rifiuto del Consiglio Comunale di istituire un registro dei biotestamenti».

 

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 Dall’opposizione: «Diecimila firme contro la tassa»

Ne promettono «una valanga». L’opposizione si mette in marcia per raccogliere migliaia di firme, «almeno 10mila entro dicembre», per spingere l’Amministrazione a togliere l’addizionale Irpef. Vogliono arrivare al momento del voto del bilancio previsionale 2012 con un pacchettoconsistentedi«no»alla nuova tassa.L’iniziativa, lanciata dal coordinatore di Sel, Mirko Lombardi, ha trovato l’adesione del Pd,dell’Idv, del Psi e di RifondazioneComunista. La petizione per ora è sulla pagina facebook del circolo cittadino di Sel, ma a breve saranno pronti i moduli per raccogliere le firme tra i bresciani.

«Non c’ènessuna ragiona per introdurre l’addizionale - accusa Lombardi -, soprattutto in un periodo di sofferenza per le fasce più deboli.
Dicono che la scelta è legata al metrobus, ma ci sono altre operazioni patrimoniali utili a reperire le  risorse. Ci mobiliteremo per bloccare la manovra della Giunta e togliere la tassa della Lega, frutto dei tagli imposti dal federalismo». Dal canto suo, Donatella Albini, consigliera di Sel, sottolinea la contrarietà netta dimostrata dall’opposizione in Consiglio, «salvo qualche tentennamento». 

Giornale di Brescia Venerdì 1 luglio 2011


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Porteremo diecimila firme contro la tassa

LA PETIZIONE. Il centrosinistra dopo il voto contrario alla delibera

De Martin (Pd): «Ma quale disastro. Gli abbiamo lasciato il miglior bilancio d'Europa, il top in Italia»

Bresciaoggi Venerdì 01 Luglio 2011

Tutto il centrosinistra si sta mobilitando contro la «tassa di scopo». La «tassa Corsini» per la Lega, la «tassa Lega» per Lombardi di Sel.

S'è mobilitata in consiglio comunale e ora lo fa tra la gente: partita dalla Sel la sottoscrizione per chiedere di levare l'addizionale Irpef si allarga a tutto l'arco della sinistra (fatta eccezione per il movimento di Laura Castelletti che ha votato contro la delibera ma che non figura tra i promotori della petizione, nè Cantoni di Api). Sel, Pd, Idv, Rifondazione Comunista, Socialisti: è un coro di no, che aspira ad assordare, rinforzandosi con le firme dei cittadini. «Ne potreremo diecimila al consiglio comunale che dovrà approvare il bilancio preventivo 2012», ne è certo Emilio Del Bono, capogruppo del Pd. La voce popolare in un lunga lista di firme: il centrosinistra ci conta, convinto che la partecipazione che si è manifestata nei referendum sia un'onda che può sollevare in alto anche la causa anti-addizionale.




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 E’ di questi giorni la notizia della giusta protesta dei Vigili del Fuoco di Brescia e dei loro sindacati  per le condizioni in cui si trovano a svolgere il loro delicato ed importantissimo compito.
Un servizio, quello dei VVFF centrale per la sicurezza di noi cittadini, che non può essere messo in discussione dai continui tagli di personale che stanno costringendo ad operare su doppi quando non tripli turni.
Serve una presa in carico da parte di tutti, a partire dalle cittadine e dai cittadini, affinchè questa situazione trovi una risposta positiva ed i Vigili del Fuoco siano messi nelle migliori condizioni per poter lavorare.  Per questo abbiamo promosso una petizione popolare a sostegno delle loro richieste.
Sinistra Ecologia Libertà di Brescia con questa iniziativa intende non solo esprimere solidarietà alla giusta lotta dei Vigili del Fuoco, ma mettersi a disposizione per allargare il consenso attorno alla loro vertenza.
E’ l’idea di far politica come servizio alle cause giuste che ci ha mosso a promuovere una petizione popolare che ha una sua autonomia, che non è targata partiticamente, ma che è di tutte le cittadine e i cittadini che la firmano condividendone il contenuto e la finalita. Noi ci abbiamo messo l’idea ed i mezzi per realizzarla.
Chi vuole firmare la petizione a favore dei Vigili del Fuoco può andare subito su
http://www.firmiamo.it/noi-con-i-vigili-del-fuoco  già attivo oppure firmare presso i banchetti che allestiremo la settimana prossima in città e di cui daremo notizia dettagliata.

 Vendola a Brescia: Rassegna stampa e fotografica

Vendola: «Ripartire dal sociale per battere il berlusconismo» 

Di Thomas Bendinelli  – Bresciaoggi 15 gennaio 2010


IL PERSONAGGIO. In mille hanno gremito l’auditorium del Leonardo per ascoltare il leader di Sinistra ecologia e libertà

 La proposta: «Si può fare politica senza nominare Casini o il premier. No a geometrie fra entità astratte» La «narrazione»: «Il cambiamento ha bisogno di tanti alfabeti, la sinistra ha bisogno di tante sinistre»

«Guarda che dopo non usciamo più». «Pazienza, Paolo, proviamo». Uno scambio di battute tra due persone, giusto un attimo prima di immergersi nella bolgia festante dell’auditorium di via Balestrieri. Tanti giovani, tanti anche di altre forze politiche del centrosinistra. Questo e altro per Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia Libertà e candidato alle primarie del centrosinistra (se e quando ci saranno). Prima di lui quattro racconti di Arun, Romana, Giordano ed Elisa, rispettivamente migrante sulla gru, cittadina di Adro antidiscriminazioni, operaio Iveco e precaria dai tanti lavori. Quattro «narrazioni» per dirla alla Vendola, quattro modi per dire che «si può fare politica senza mai nominare Casini o Berlusconi, per affermare che la politica può anche essere storie concrete e può non essere la geometria che misura distanze e vicinanze tra entità astratte». (continua...)

 Vendola: «Un Paese da ricostruire»

di Claudio Gandolfo - Giornale di Brescia 15 gennaio 2010


Auditorium del Liceo Scientifico Leonardo di via Balestrieri, ore 18: la sala è stracolma, con gente seduta persino sul palco. Moltissimi i giovani e i giovanissimi. Sono qui per ascoltare «Nichi». Il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) fa grande richiamo. Si sapeva. Anche da Brescia arriva una conferma.

«Vendola è qui in occasione dell’avvio del tesseramento a Sel in città e provincia, ma, soprattutto, per lanciare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, se si faranno» spiega il coordinatore provinciale del partito, Luigi Lacquaniti. (continua..)

 

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