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        <title>rassegna-stampa</title>
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            <title>Metro, Lombardi apre a Prignachi: pronti al confronto - BsNews.it</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/metro-lombardi-apre-a-prignachi-pronti-al-confronto-bsnews-it</link>
            <description>&amp;nbsp;Il presidente di Brescia Mobilità Valerio Prignachi ha aperto&amp;nbsp;&lt;A href=&quot;http://sitebuilder.yola.com/restricted_view/site_design/notizia/9464/14_07_2011_Prignachi_Ampliamo_il_metr%C3%B2_a_est_e_a_ovest_cos%C3%AC_&quot; target=_blank&gt;&lt;FONT color=#bb0909&gt;un interessante confronto sul futuro del Metrobus&lt;/FONT&gt;&lt;/A&gt;. A dirlo è il coordinatore cittadino &lt;STRONG&gt;Mirko Lombardi&lt;/STRONG&gt;, che con una nota interviene sulla questione delle prospettive dell'opera, anche in relazione all'addizionale Irpef recentemente introdotta dalla Loggia. 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;&lt;BR&gt;Il Metrobus era e resta un'opera fuori scala, sia dal punto di vista trasportistico che dal punto di vista finanziario. Per questo ero contrario a quest'opera e favorevole invece al tram veloce di superficie e/ o ai modernissimi filobus estremamente flessibili. &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Ma cosa fatta capo ha ed ora rischia di scaricare sui bresciani la sua incongruità dimensionale, a meno che...A meno che non lo si faccia realmente diventare l'asse portante della mobilità delle persone della grande area urbanizzata che dalla Città si estende ad est e a ovest., a nord e a sud in un ormai unico continuum urbano. &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;In questo modo il bacino d'utenza potenziale si può raddoppiare e si potrebbe guardare con un po' più di tranquillità ad un corretto rapporto fra costi e utenti. &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Questo mi sembra il ragionamento, per la verità non nuovo, che oggi rilancia il presidente di BresciaMobilità Prignachi.&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Bene. Ma bisogna essere coerenti. Sennò restano chiacchiere, condivisibili , ma inconcludenti. &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Dunque se l'obbiettivo è aumentare gli utenti potenziali del Metrobus anche ampliandolo, e si devono trovare le risorse necessarie (in tempo di crisi!), è indispensabile riorientare alcune scelte per non buttare soldi in un secchio bucato, cosa che invece sta facendo la giunta Paroli e anche BresciaMobilità. L'urbanistica non può litigare con l'idea di mobilità&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Mi spiego con alcuni esempi concreti: &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;1- il parcheggio sotto il Castello ( costo fra i 20 e 30 milioni di euro) è opera già di per se criticabilissima, ma certamente in contrasto con un'idea di mobilità che punta al massimo sfruttamento del metrobus, cioè disincentivare la venuta in centro . Oltretutto dal punto di vista finanziario grava sullo stesso bilancio societario, cioè quello di BresciaMobilità! Qui, la contraddizione è palese: rinunciare a quell'opera inutile, costosa e controproducente varrebbe già il 50% del costo di ampliamento del metrò proposto da Prignachi che stima in 60 milioni di euro.. &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;2-il progetto di bretellina Metrobus verso la fiera (costo 300 milioni di euro) è insostenibile per rapporto costi per utenze / anno. Su questo concordo con Prignachi . &lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;3-il progetto di dislocare i nuovi uffici comunali (costo 21 milioni di euro di sola liquidità) agli ex Magazzini Generali , cioè fuori dal tracciato del metrò già attuato e che invece copre ampiamente le attuali dislocazioni delle funzioni comunali.&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;4- il progetto dello stadio, anch'esso fuori dall'asse metrò&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;5- il progetto di demolizione di importanti e recenti fabbricati come le Torri di San Polo (20 milioni di euro l'intera operazione) che hanno una capienza di più di un migliaio di abitanti e che sono sull'asse del metrò già attuato, disperdendo quei potenziali utenti in varie parti della città fuori dalla portata del metrò&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;6- il progetto di autostrada della Valtrompia, ormai una immensa montagna di carte progettuali costosissime, va messo da parte pensando urgentemente un progetto di ampliamento del metrò fino a Gardone in grado di fornire un mezzo pubblico veloce e moderno ad una zona densamente popolata.&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;7- nessun progetto concreto (e piano finanziario) per l'integrazione tra il metrò e la linea Iseo-Edolo&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;&lt;BR&gt;Queste alcune proposte concrete che consentirebbero la radicale riorganizzazione della mobilità (e la sostenibilità economico finanziaria) con asse principale il Metrobus....e senza addizionali Irpef.&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot;&gt;Così fanno nelle grandi e nelle medie città europee. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;&lt;BR&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 17 Jul 2011 14:52:58 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>COMUNE. Sinistra e libertà lancia una petizione popolare contro il provvedimento della giunta ...</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/comune-sinistra-e-libertà-lancia-una-petizione-popolare-contro-il-provvedimento-della-giunta-addizionale-irpef-si-allarga-il-fronte-degli-oppositori</link>
            <description>Italia dei Valori e Cgil già pronti a raccogliere le firme. &lt;br&gt;E anche il 
Partito democratico mostra di voler aderire all'iniziativa&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il fronte dei no all'addizionale Irpef varata dalla giunta Paroli si allarga. 
Iniziano a fare capolino le prime adesioni alla proposta per una petizione 
popolare lanciata dal coordinatore di Sel, Mirko Lombardi. Se l'Italia dei 
Valori ha già confermato la propria adesione, Cgil e Pd hanno, per il momento, 
aderito solo informalmente.&lt;br&gt;Sul toto-adesioni Lombardi vuole essere cauto ma 
a giorni la lista di chi andrà ad abbracciare l'iniziativa partita da Sel 
potrebbe essere ufficializzata.&lt;br&gt;LA RACCOLTA FIRME - finalizzata a riportare 
la questione in consiglio comunale - secondo Lombardi «raccoglierà un grande 
consenso di popolo». Prima di aprire le danze, però, c'è ancora un passo da 
compiere: trovare la maggiore compattezza possibile «perchè solo con un fronte 
compatto è possibile raggiungere l'obbiettivo». Per questo Lombardi fa appello 
non solo alle forze politiche del centrosinistra ma anche alle realtà 
associative, sindacali e sociali del territorio. &lt;br&gt;Prima a uscire allo 
scoperto è l'Italia dei Valori. «Aderiamo alla proposta lanciata da Sel di una 
petizione popolare, e - rileva il coordinatore provinciale, Salvatore Palmirani 
- a qualsiasi altra manifestazione utile a far sì che i cittadini bresciani non 
vengano ulteriormente tartassati con questa tassa decisa dalla giunta Paroli che 
è l'addizionale Irpef». Dello stesso tenore i commenti di Cgil e Partito 
Democratico. «Condividiamo in pieno l'obbiettivo di questa raccolta firme perchè 
l'addizionale inciderà soprattutto sui lavoratori e gli anziani ma - spiega 
Damiano Galletti, segretario della Camera del Lavoro di Brescia - le modalità 
con cui entreremo a far parte di questo comitato saranno decise durante il 
direttivo del 5 luglio».&lt;br&gt;SARÀ UN COMITATO unitario a prendere in mano le 
gestione delle iniziative pro petizione. Il Partito Democratico, per voce del 
coordinatore cittadino, Giorgio De Martin, fa sapere che è intenzionato a 
portare avanti qualsiasi battaglia utilizzando ogni mezzo possibile per evitare 
che sul portafogli dei cittadini gravi un'altra tassa. «In tal senso saremo 
disposti - riferisce De Martin - anche a collaborare con altre forze politiche 
che hanno un progetto serio». A giorni il Pd inizierà un volantinaggio a tappeto 
per la città «perchè i cittadini prendano coscienza di quello che sta 
accadendo». &lt;br&gt;Secondo Lombardi decisioni come quella presa della maggioranza 
«squalificano» l'operato dell'amministrazione comunale. «Totalmente 
ingiustificate poi - continua - le motivazioni alla base di questa decisione». 
L'esponente di Sinistra Ecologia Libertà punta il dito contro le scelte messa in 
campo dalla giunta Paroli in tema di mobilità. «Prima ci si preoccupa che la 
metropolitana non possa raggiungere i risultati sperati in termini di utenza e 
poi - questo il pensiero del coordinatore - non si fa altro che incentivare 
l'utilizzo del mezzo privato».&lt;br&gt;ALCUNI ESEMPI di questo modus operandi 
criticato da Lombardi sarebbero la diminuzione del costo dei parcheggi del 50 
per cento e la realizzazione del parcheggio sotto il Castello. E ancora il 
trasferimento degli uffici comunali in una zona fuori dall'asse del metrò e la 
perdita di un forte bacino d'utenza conseguente alla demolizione delle torri di 
San Polo (queste invece sull'asse della metropolitana).&lt;br&gt;«Anche la diminuzione 
da 1,90 a 1,20 euro del biglietto della metropolitana non ha alcun senso se poi 
- sottolinea - metti l'addizionale Irpef, tutto ciò è ridicolo». Lombardi spera, 
in ultimo, che il fronte dei no contro la nuova tassa comunale possa creare un 
«nuovo movimento dal basso che abbia una diversa idea sul futuro della nostra 
città». &lt;br&gt;&lt;br&gt;Bresciaoggi Mercoledì 29 Giugno 2011 di SIlvia Ghilardi&lt;br&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 09:45:12 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Dall’opposizione: «Diecimila firme contro la tassa» .</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/dall’opposizione-«diecimila-firme-contro-la-tassa»-</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ne promettono «una valanga». L’opposizione si mette in marcia per 
raccogliere migliaia di firme, «almeno 10mila entro dicembre», per spingere 
l’Amministrazione a togliere l’addizionale Irpef. Vogliono arrivare al momento 
del voto del bilancio previsionale 2012 con un pacchettoconsistentedi«no»alla 
nuova tassa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L’iniziativa, lanciata dal coordinatore di Sel, Mirko 
&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Lombardi, ha trovato l’adesione del Pd,dell’Idv, del Psi e di 
Rifondazione Comunista. La petizione per ora è sulla pagina facebook del circolo 
cittadino di Sel, ma a breve saranno pronti imoduliperraccogliere le firme tra i 
bresciani.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Non c’ènessuna ragiona per introdurre l’addizionale - accusa Lombardi -, 
soprattutto in un periodo di sofferenza per le fasce più deboli. Dicono che la 
scelta è legata al metrobus, ma ci sono altre operazioni patrimoniali utili a 
reperire le &amp;nbsp;risorse. Ci mobiliteremo per bloccare la manovra della Giunta e 
togliere la tassa della Lega, frutto dei tagli imposti dal federalismo». Dal 
canto suo, Donatella Albini, consigliera di Sel, sottolinea la contrarietà netta 
dimostrata dall’opposizione in Consiglio, «salvo qualche tentennamento».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il «no» votato in Comune, il Pd non intende far diminuire di intensità 
la battaglia control’addizionale. «La maggioranza ha rifiutato di introdurre le 
fasce di esenzione - spiega il capogruppo in Loggia, Emilio Del Bono-. Si sono 
comportati in maniera pessima dal punto di vista politico perché hanno 
presentato e approvato l’addizionale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Irpef in poco tempo, senza condividere l’operazione.Avremmo avanzato delle 
proposte alternative».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per l’esponente del Pd, «le rate del mutuo della metro si pagano senza nuove 
tasse. Basta non indebitare&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ulteriormente Brescia Mobilità coni 30 milioni del parcheggio sotto il 
Castello, i 2 milioni delle tariffe dei parcheggi scontati, i 16 milioni 
dell’Omb International. Ricordiamo poi che alla Loggia la nuova sede costerà 13 
milioni di euro. Tutte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;spese da evitare».In più, la previsione di 57 milioni di passeggeri nel 2013 
è realistica, «basta fare delle politiche mirate a incentivare il trasporto 
pubblico».Il segretario cittadino del Pd, Giorgio De Martin, aggiunge che «la 
tassa serve a coprire&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;gli sprechi di Paroli». Per Maria Cipriano, segretaria provinciale del Psi, 
«la Giunta Paroli fa scelte sbagliate in tema di mobilità che disincentivano 
l’uso del metrobus » e lancia un referendum cittadino per fermare il parcheggio 
sotto&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;il Castello. Per il momento, comunque, i bresciani verranno consultati in 
tema di addizionale. «La&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;cittadinanza non la merita» aggiunge Salvatore Palmirani, coordinatore 
provinciale dell’Idv, mentre per Attilio Zinelli, di Rifondazione Comunista, 
«con l’addizionale si svelano gli inganni del federalismo».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giornale di Brescia Venerdì 1 luglio 2011&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 09:26:36 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>«Porteremo diecimila firme contro la tassa» .</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/«porteremo-diecimila-firme-contro-la-tassa»-</link>
            <description>&lt;div class=&quot;mbl notesBlogText clearfix&quot;&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;
&lt;p&gt;LA PETIZIONE. Il centrosinistra dopo il voto contrario alla 
delibera&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;De Martin (Pd): «Ma quale disastro. Gli abbiamo lasciato il miglior 
bilancio d'Europa, il top in Italia»&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bresciaoggi Venerdì 01 Luglio 2011&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto il centrosinistra si sta mobilitando contro la «tassa di scopo». La 
«tassa Corsini» per la Lega, la «tassa Lega» per Lombardi di Sel.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;S'è mobilitata in consiglio comunale e ora lo fa tra la gente&lt;strong&gt;: 
partita dalla Sel &lt;/strong&gt;la sottoscrizione per chiedere di levare 
l'addizionale Irpef si allarga a tutto l'arco della sinistra (fatta eccezione 
per il movimento di Laura Castelletti che ha votato contro la delibera ma che 
non figura tra i promotori della petizione, nè Cantoni di Api). Sel, Pd, Idv, 
Rifondazione Comunista, Socialisti: è un coro di no, che aspira ad assordare, 
rinforzandosi con le firme dei cittadini. «Ne potreremo diecimila al consiglio 
comunale che dovrà approvare il bilancio preventivo 2012», ne è certo Emilio Del 
Bono, capogruppo del Pd. La voce popolare in un lunga lista di firme: il 
centrosinistra ci conta, convinto che la partecipazione che si è manifestata nei 
referendum sia un'onda che può sollevare in alto anche la causa 
anti-addizionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;INTANTO PERÒ il Pdl vara una campagna di manifesti per dire alla gente il 
contrario della petizione. «Ci scaricano addosso la respnsabilità della tassa? - 
insorge il segretario cittadino del Pd, Giorgio De Martin -. Dicono che gli 
abbiamo lasciato un'eredità disastrosa? La verità è che gli abbiamo lasciato una 
città con il terzo miglior bilancio d'Europa e il primo in Italia».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Si comprenderebbe una nuova imposta - commenta Mirko Lombardi di Sel - solo 
per finalità sociali. Qui invece si tratta di pagare un mutuo, e si poteva fare 
con altri strumenti». Ma non è solo questo: «Si sta incentivando il trasporto 
privato in tutti i modi. Così non si fa certo un favore al metrò». È quella che 
Del Bono chiama politica schizzofrenica: «I cinquanta milioni di passeggeri nel 
2013 - osserva - si possono raggiungere, ma dipende dalle politiche che fai». 
Che non sono quelle di far pagare la metà i parcheggi, come afferma Salvatore 
Palmirani, coordinatore Italia dei Valori. O realizzare un parcheggio sotto al 
castello, «sventrando il colle» dice Maria Cipriano del Psi, che lancia 
addirittura l'idea di un referendum per dire no all'autosilo nel Cidneo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Del Bono ricorda alla Giunta e al centrodestra «che dicono di sgravare dai 
debiti Brescia Mobilità col nuovo piano finaziario, che intanto la stanno 
indebitando con i 30 milioni per il parcheggio sotto al castello, con i 10 
serviti per acquistare l'Omb e con tutto il resto. Opere assolutamente evitabili 
ma che il sindaco, ormai chiuso al dialogo, vuole fare a tutti i costi». Ripete 
Del Bono che «prima di mettere nuove tasse si poteva batter cassa a Stato e 
Regione». E avverte che «gli arredi e il costo dei traslochi per la sede unica 
non si pagano da soli, ma sono spesa corrente».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CIPRIANO manda a dire che «a Roma e in Regione il centrodestra fu d'accordo 
con il piano del metrobus». E Palmirani ricorda che «avevano promesso di non 
aumentare le tasse, invece lo stanno facendo». Lo sdoppiamento di Brescia 
Mobilità preoccupa Donatella Albini di Sel, che nota maliziosamente che porterà 
al raddoppio delle poltrone degli amministratori. Infine, Attilio Zinelli di 
Rifondazione fa notare che questa tassa «smaschera l'inganno del federalismo». 
&lt;strong&gt;Per informazioni sulla raccolta firme: info@citta.selbrescia.it e, su 
facebook, circolo cittadino brescia sel&lt;/strong&gt;.E.B.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 09:25:24 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Vigili del fuoco in sciopero contro le carenze d'organico</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/vigili-del-fuoco-in-sciopero-contro-le-carenze-d-organico</link>
            <description>&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: 13.5pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 2&quot;&gt;&lt;B&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Arial', 'sans-serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;LA PROTESTA. Agitazione di 4 ore durante il servizio, senza sospensione dell'attività, ieri mattina davanti alla caserma. &lt;/SPAN&gt;&lt;/B&gt;&lt;B&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Arial', 'sans-serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;I sindacati: «Le assunzioni vengono pagate con le straordinarie di chi lavora: situazione intollerabile» Gli obiettivi politici nei cartelloni appesi al collo di chi protesta: «Ecco come Maroni tratta la Lombardia» &lt;BR&gt;&lt;?&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/B&gt;&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 7.5pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-list: Ignore&quot;&gt;·&lt;SPAN style=&quot;FONT: 7pt 'Times New Roman'&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Bresciaoggi, &lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Times', 'serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;Mercoledì 09 Febbraio 2011&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; FONT-SIZE: 7.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt; &lt;B&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Arial', 'sans-serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;di Angela Dessì&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/B&gt;&lt;/P&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt; 
&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 7.5pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-list: Ignore&quot;&gt;·&lt;SPAN style=&quot;FONT: 7pt 'Times New Roman'&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&quot;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Helvetica', 'sans-serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;Cominciamo a domandarci se per essere ascoltati dobbiamo salire anche noi su una gru». È questo il paradosso che hanno utilizzato i Vigili del Fuoco di Brescia che, esasperati da una situazione che si trascina da tempo, nella mattinata di ieri hanno indetto una sciopero di 4 ore (senza sospensione del servizio!) per tornare a sollecitare l'attenzione delle istituzioni sulla carenza di organico che da due anni li affligge. Una carenza di organico che non solo «ci costringe a lavorare in condizioni disastrose - precisa senza mezzi termini il rappresentante sindacale Matteo Angeletti - ma mette ogni giorno in pericolo la nostra vita e la nostra operatività».&lt;BR&gt;I dati parlano chiaro. A Brescia ci sono circa 260 pompieri a fronte dei 320 previsti, un numero già di per se ampiamente inferiore rispetto a quello atteso per un territorio che, come il nostro, risulta ben più impegnativo di molti altri tanto dal punto di vista dell'estensione e dell'orografia quanto da quello della densità di popolazione e del tessuto industriale e commerciale. Se a questo si aggiunge il mancato rimpiazzo dei capi squadra (- 39 per cento) e dei capi reparto (- 93 per cento) si comprende perché i «fireman» bresciani siano così preoccupati. &lt;BR&gt;«NEL 2010 per la formazione sono stati spesi solo 3000 euro, circa 10 euro a pompiere, una vera miseria» spiega ancora Matteo Angeletti che mette il dato in relazione con l'aumento delle ore di straordinario («In pratica le 24 mila ore di straordinari che abbiamo dovuto fare nel 2010 e le 1000 previste per il primo semestre del 2011 ci vengono pagate con le risorse che dovrebbero essere usate per formare e addestrare ai vigili») e con il raddoppio degli infortuni che si è registrato nell'ultimo anno a causa dell'eccessivo carico di lavoro e della necessità di inviare nelle emergenze squadre spesso prive di un referente qualificato. «È dal 2008 che denunciamo questa situazione ma oggi ancora nulla è cambiato» conclude Angeletti che indicando i cartelli appesi al collo dei molti colleghi («Ecco come Maroni tratta la sua Lombardia» o «La prefetta dov'è: ancora dal parrucchiere?») invita il Governo e le istituzioni locali a prendere una volta per tutte seriamente le richieste del corpo. &lt;BR&gt;A fianco dei vigili, intanto, si è schierato ieri anche il consigliere regionale del Pd Gianbattista Ferrari che ha invitato la Regione a smetterla di «fare finta di nulla». «Lo sciopero di 4 ore dei Vigili del fioco di Brescia non è una sorpresa», scrive Ferrari, che ricorda la mozione presentata dal Pd a dicembre scorso proprio per chiedere alla Regione di adoperarsi presso il Governo nazionale. mozione nella quale è stata inserita anche la richiesta di creare un distaccamento fisso a Manerbio per servire la zona della bassa bresciana ad oggi scoperta. &lt;BR&gt;AL FIANCO dei vigili del fuoco sta anche il responsabile cittadino del Sel Mirko Lombardi che, sottolineando come «la carenza di personale ormai cronica rischi di pregiudicare non solo la qualità del servizio ma la stessa sicurezza dei lavoratori impegnati», invita i cittadini a sottoscrivere la petizione attivata sul sito www.firmiamo.it/noi-con-i-vigili-del-fuoco e ad essere presenti oggi pomeriggio (dalle 14 alle 18) in via Scuole per una mobilitazione a loro sostegno.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:24:42 +0100</pubDate>
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            <title>Vigili del fuoco,oggi lo scioperoper l'organico all'osso. Il sostegno di Sel</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/vigili-del-fuoco-oggi-lo-scioperoper-l-organico-all-osso-il-sostegno-di-sel</link>
            <description>&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: 14.4pt; MARGIN: 0cm 0cm 7.5pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'&quot;&gt;&lt;FONT size=3&gt;&lt;FONT style=&quot;FONT-FAMILY: ; FONT-SIZE: 11px&quot;&gt;Giornale di Brescia, 8 febbraio 2011&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;Oggi, in via Scuole, sede del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, il personale in servizio incrocerà le braccia dalle 10 alle 14. Uno sciopero «virtuale», visto che i Vvf saranno comunque pronti a soccorrere chi ne avrà bisogno, e si limiteranno a sospendere le attività non connesse all'emergenza. &lt;BR&gt;Allo sciopero, indetto da cinque sigle sindacali nell'ambito della vertenza per le carenze di personale, specie qualificato, manifesta il suo appoggio «Sinistra ecologia e libertà», invitando i bresciani a partecipare alla mobilitazione organizzata davanti al comando. A sostegno dei vigili «che da anni protestano contro le carenze che costringono a turni massacranti e spesso a saltare riposi e ferie», il circolo cittadino del partito ha organizzato anche una raccolta di firme sul sito www.fir miamo.it/noi-con-i-vigili-del-fuoco. «Quello dei Vvf è un servizio centrale per la cittadinanza e la sicurezza, che non può essere lasciato alla sola disponibilità e allo spirito di servizio di chi vi opera». &lt;?&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;FONT size=3 face=Calibri&gt;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/p&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:22:47 +0100</pubDate>
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            <title>«Non abbattete gli olmi, ma quel progetto»</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/-non-abbattete-gli-olmi-ma-quel-progetto-</link>
            <description>&lt;TABLE style=&quot;WIDTH: 100%; mso-cellspacing: 0cm; mso-yfti-tbllook: 1184; mso-padding-alt: 0cm 0cm 0cm 0cm&quot;Table border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width=&quot;100%&quot;&gt; 
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&lt;TD style=&quot;BORDER-BOTTOM: #000000; BORDER-LEFT: #000000; PADDING-BOTTOM: 0cm; BACKGROUND-COLOR: transparent; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: #000000; BORDER-RIGHT: #000000; PADDING-TOP: 0cm&quot; vAlign=top&gt; 
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&lt;P style=&quot;TEXT-ALIGN: right; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt&quot; align=right&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; FONT-SIZE: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'&quot;&gt;&lt;?&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt; 
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&lt;P style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;FONT size=3 face=Calibri&gt;&amp;nbsp;&lt;/FONT&gt;&lt;/p&gt;&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: 14.4pt; MARGIN: 0cm 0cm 7.5pt&quot; align=justify&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Verdana', 'sans-serif'; COLOR: black; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'&quot;&gt;&lt;FONT size=3&gt;Il messaggio è univoco. «Non abbattete i 38 alberi dei giardini di via Odorici: il progetto di rifacimento del parco è raccapricciante, costoso e va semplicemente accantonato». Parola di Italia Nostra e di Rossana Bettinelli, presidente dell'associazione. Con lei il gruppo Sos Alberi e diversi cittadini del centro storico riuniti in un comitato che ha raccolto finora 250 firme per opporsi ai lavori. I nuovi giardini, presentati il 20 gennaio dall'assessore ai Lavori pubblici, Mario Labolani, non piacciono nemmeno alla consigliera di Sinistra Arcobaleno, Donatella Albini, la quale ha annunciato un'interrogazione comunale. La pensa così anche Mirko Lombardi, coordinatore di Sinistra ecologia e libertà.&lt;BR&gt;«Si è fatto un progetto che costa 1 milione di euro, ma che non tiene conto dell'esistente - ha attaccato Rossana Bettinelli -. I giardini si sono sviluppati sul terrapieno creato per nascondere il bunker antiaereo. Sono stati sistemati negli anni Settanta, ora avrebbero bisogno di una manutenzione straordinaria che non deve stravolgere la collinetta. Anche perché il terrapieno disegnato prevede due muri alti cinque metri che incomberanno sulla via e sulla scuola. Un progetto accorto deve prevedere la conservazione della testimonianza storica».&lt;BR&gt;Secondo Alessandro Molinari, membro di Italia Nostra, «gli olmi presenti nel parchetto hanno 70 anni, stanno entrando nell'età adulta e non si possono considerare vetusti».&lt;BR&gt;Per l'associazione si può affrontare il problema degli alberi malati senza abbatterne 38, tra i quali ce ne sono diversi ancora sani. Il progetto prevede la ripiantumazione di 15 piante ad alto fusto già mediamente grandi, ma per il segretario della sezione bresciana di Italia Nostra, Giovanni Zenucchini, il nuovo disegno compromette i benefici climatici e di ricambio d'aria garantiti dagli olmi ora presenti. L'associazione sostiene che il «taglio selvaggio in via Odorici è frutto di insensibilità e incultura. Anche le piante di Campo Marte sono in pericolo, ci sono già stati abbattimenti e altre rischiano la stessa sorte. Si tratta di perdite gravi per la città». egg &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:17:22 +0100</pubDate>
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            <title>Bettinelli: «Olmi da salvare» Labolani: «E' disinformata»</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/bettinelli-olmi-da-salvare-labolani-e-disinformata-</link>
            <description>&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt&quot;&gt;&lt;FONT style=&quot;FONT-FAMILY: ; FONT-SIZE: 14px&quot;&gt;&lt;FONT style=&quot;FONT-FAMILY: ; FONT-SIZE: 13px&quot;&gt;&lt;FONT style=&quot;FONT-FAMILY: ; FONT-SIZE: 12px&quot;&gt;&lt;FONT style=&quot;FONT-FAMILY: ; FONT-SIZE: 11px&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 7.5pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-list: Ignore&quot;&gt;·&lt;SPAN style=&quot;FONT: 7pt 'Times New Roman'&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;da Bresciaoggi di &amp;nbsp;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Times', 'serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;Sabato 05 Febbraio 2011&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Times New Roman', 'serif'; FONT-SIZE: 7.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt; &lt;?&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt; 
&lt;P style=&quot;LINE-HEIGHT: normal; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 7.5pt&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;mso-list: Ignore&quot;&gt;·&lt;SPAN style=&quot;FONT: 7pt 'Times New Roman'&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Helvetica', 'sans-serif'; COLOR: #666666; FONT-SIZE: 10.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT&quot;&gt;«Per recuperare i giardini di via Odorici non è necessario spendere 1 milione e 600 mila euro come vorrebbe l'Amministrazione comunale; basterebbero 100 mila euro e un po' di buonsenso»: la provocazione è della presidente provinciale dell'associazione Italia Nostra onlus, Rossana Bettinelli, dichiaratamente contraria a quello che definisce «un progetto raccapricciante».&lt;BR&gt;A indignare Bettinelli, architetto di professione, è l'intenzione del Comune di abbattere 38 dei 58 alberi - «per lo più pregiati olmi settantenni», sottolinea - che oggi abbelliscono «l'unico boschetto pubblico esistente in centro storico».&lt;BR&gt;Due settimane fa l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Mario Labolani aveva convocato un'assemblea pubblica per spiegare le ragioni di un progetto che giudica «assolutamente meritevole e in grado di riqualificare e mettere in sicurezza un'area degradata, nella quale vivono alberi malati e pericolanti, alcuni dei quali abbarbicati sulle sponde del giardino». &lt;BR&gt;Secondo Italia Nostra «gli alberi contribuiscono ad abbassare di 3/4 gradi la temperatura dell'aria in estate e a filtrare l'inquinamento, specie gli olmi che hanno foglie ruvide che assorbono le polveri sottili». Per questo - appoggiata da Donatella Albini, consigliera comunale di Sinistra L'Arcobaleno, e dai comitati Sos Alberi, via Dal Monte e Salvaguardia del Centro Storico - l'associazione ambientalista propone un progetto alternativo che si basa su quattro semplici azioni: «La pulizia e la manutenzione dell'esistente, la sostituzione dell'attuale recinzione metallica con un'altra di dimensioni più contenute, l'eliminazione delle fioriere in cemento da sostituire con la piantumazione di nuovi arbusti a barriera del giardino e ll'abbattimento delle barriere architettoniche sul lato sud del boschetto». &lt;BR&gt;«E ITALIA NOSTRA pensa di realizzare il tutto con soli 100 mila euro? - chiede l'assessore Labolani in tono provocatorio-. E' chiaro che questi signori non conoscono i prezzi di realizzazione di ciò che propongono e che vogliono solo creare polemiche strumentali per mettere in cattiva luce l'operato di una Giunta che, invece, sta cercando di ampliare e di migliorare un giardino ora in completo degrado».&lt;BR&gt;Se la giunta Paroli difende la propria scelta di riqualificare l'intera area di via Odorici, «con la sistemazione non solo del giardino ma anche della via sottostante e della piazzetta di fronte all'ex Nuovo Bar, progetto per altro approvato anche dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e da un'equipe di agronomi specializzati», Italia Nostra risponde chiedendone «la cancellazione immediata e l'istituzione di un tavolo di confronto con la cittadinanza, preventivo ad altre soluzioni progettuali - rivela Rossana Bettinelli, affiancata da Donatella Albini - . Il progetto di via Odorici rappresenta l'ennesimo segno di incultura e trascuratezza civile di questa Amministrazione, una scelta emblematica dell'insensibilità che connota anche gli altri interventi e progetti messi in atto in questi due anni di mandato a danno del centro storico». Bettinelli si riferisce al «cubo bianco» progettato in piazza Rovetta «incurante della storicità dello spazio», al parcheggio sotto il Cidneo «tanto dannoso, quanto inutile», agli alberi tagliati a Campo Marte «che disturbavano la nuova, eppur pessima, recinzione» e al parcheggio interrato per 12 auto in un cortile di via Musei (con accesso da vicolo Mozzoni), «un intervento che comporterebbe l'abbattimento di un secolare cedro del Libano. Possibile che la Sovrintendenza, che dovrebbe tutelare i beni culturali e paesaggistici non si imponga di fronte a tanti scempi?», chiede e si chiede la presidente Bettinelli.&lt;BR&gt;Critiche severe, ma Labolani ribadisce la scelta di dare il via entro qualche settimana al cantiere di via Odorici : «Il Carmine avrà i suoi nuovi giardini - assicura l'assessore - Italia Nostra? È meglio che se ne faccia una ragione». E. BEN. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:16:01 +0100</pubDate>
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            <title>Sel: «Abbattere la Tintoretto, spreco di risorse pubbliche»</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/sel-abbattere-la-tintoretto-spreco-di-risorse-pubbliche-</link>
            <description>&lt;FONT size=2&gt;&lt;FONT color=#2a2a2a&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'&quot;&gt;COSTI &lt;/SPAN&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'&quot;&gt;«Ai 33 milioni dell'operazione si devono aggiungere i 14 degli appartamenti demoliti. Per soli 25 nuovi alloggi»&lt;/SPAN&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;«Uno spreco di risorse pubbliche su cui dovrebbe intervenire la Corte dei Conti. Con tremila persone in lista d'attesa per ottenere alloggi a canone sociale, abbattere la torre Tintoretto non ha senso». Sinistra e Libertà attacca l'operazione che la Loggia ha pianificato per l'edificio di San Polo. A partire dai costi: «Si parla di 33 milioni suddivisi tra Regione, Comune e Aler - spiega il coordinatore cittadino, Mirko Lombardi -. Bisogna però aggiungere il valore degli appartamenti demoliti, pari a 14 milioni di euro. In tutto, c'è un costo di 47 milioni di euro a fronte di 25 nuovi alloggi che si renderanno disponibili. Sono quasi due milioni di euro per appartamento, direi che è un po' caro».&lt;?&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt; 
&lt;P style=&quot;BACKGROUND: white&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'; COLOR: #2a2a2a; FONT-SIZE: 10pt&quot;&gt;Il calcolo di Lombardi si basa sugli appartamenti che se ne andranno con la Tintoretto, 195, i quali verranno sostituiti da 220 alloggi da acquistare o costruire. Il saldo attivo, dunque, è di 25. «Con l'abbattimento ci guadagneranno soltanto gli operatori privati dai quali verranno acquistati i 98 immobili da destinare all'edilizia sociale», incalza Lombardi. La denuncia di Sel non riguarda solo l'aspetto finanziario, ma l'operazione nel suo complesso. Per Lombardi si abbatte «un edificio strutturalmente sano, antisismico e con buone performance energetiche. Ci sono le relazioni tecniche a dimostrarlo.&lt;BR&gt;Parliamo di 11.500 metri quadrati di superficie utile che spariranno per una decisione ideologica. Una scelta dissennata se si guarda allo spreco di risorse economiche ed energetiche. Con l'aggravante della presenza di amianto nella struttura che si vuole abbattere».&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Considerando le tremila persone in lista di attesa per avere un alloggio a canone sociale e tenuto conto delle 600 udienze di sfratto relative alla città nel 2010, per Sel «sarebbe più utile utilizzare i fondi disponibili per nuove case, senza eliminarne nessuna. Anche perché l'Aler ha in progetto nei prossimi anni di realizzare solo 40 appartamenti». Lombardi conclude con una proposta: «Perché non utilizzare la torre come sede di Comune e Provincia?» egg&lt;BR&gt;&lt;p&gt;(giornale di Brescia venerdì 28/01/2011)&lt;BR&gt;&lt;/p&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 28 Jan 2011 18:54:20 +0100</pubDate>
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            <title>Sinistra e Libertà all'attacco della «operazione Tintoretto»</title>
            <link>http://circolocittadinoselbrescia.yolasite.com/rassegna-stampa/sinistra-e-libert-all-attacco-della-operazione-tintoretto-</link>
            <description>&lt;P style=&quot;BACKGROUND: white&quot;&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'; COLOR: #2a2a2a; FONT-SIZE: 10pt&quot;&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'&quot;&gt;Nel mirino soprattutto la parte economica dell'intervento: «Per 25 alloggi in più pagheremmo una cifra vicina ai 47 milioni»&amp;nbsp;&lt;/SPAN&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;IL CASO. Mirko Lombardi, coordinatore cittadino di Sel, contro il progetto Loggia-Aler di demolizione della torre&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;BR&gt;«L'operazione di demolizione e ricostruzione della Torre Tintoretto non è solo socialmente inqualificabile ma anche finanziariamente assurda: 50 milioni di euro per soli 25 alloggi in più costituiscono uno sperpero di denaro pubblico che meriterebbe l'attenzione della Corte dei Conti».&lt;BR&gt;Ci va giù duro il coordinatore cittadino di Sinistra e Libertà Mirko Lombardi che, forte anche del ruolo nel consiglio di amministrazione dell'Aler, boccia su tutta la linea l'operazione di demolizione della torre edificata a San Polo nel 1985 e lancia una sfida agli amministratori invitando il sindaco Adriano Paroli e il presidente Ettore Isacchini a incontrare i cittadini («e soprattutto le tremila persone in lista d'attesa per un appartamento Erp») e a sentire cosa ne pensano. L'opposizione di Mirko Lombardi e dei colleghi Cristiana Manenti e Beppe Almansi nasce dai numeri che richiamano da un lato l'emergenza abitativa in atto e dall'altro i costi del progetto avviato dall'amministrazione comunale e dall'azienda per l'edilizia residenziale pubblica di viale Europa. «3000 richieste per le case popolari nel solo 2010 sono un dato significativo» spiega Lombardi, precisando come la crisi economica abbia notevolmente ampliato la platea di coloro che chiedono di poter accedere agli appartamenti Erp e come l'emergenza sfratti costituisca un elemento di cui è ormai impossibile non tener conto (nel 2010 le udienze di sfratto sono state 2220 a fronte delle 1275 del 2008: di queste il 90 per cento è da ricondurre alla cosiddetta morosità incolpevole, vale a dire alle mutate condizioni reddituali dei locatari).&lt;BR&gt;«Ancor più alla luce della riduzione dei finanziamenti per l'edilizia residenziale pubblica messi in campo dalla Regione Lombardia la scelta dell'amministrazione di centrodestra appare inqualificabile, non solo perché sperpera denaro pubblico ma ancor più perché lo sottrae alle sue effettive finalità, ossia quelle di aumentare l'offerta delle case popolari in un momento di emergenza abitativa» chiarisce Lombardi che a conferma della sua tesi snocciola alcune cifre. &lt;BR&gt;«Se ai 33 milioni di euro dichiarati ufficialmente dal Comune come costo per le operazioni di costruzione ed acquisto di nuovi alloggi in sostituzione di quelli demoliti si aggiungono i 14 milioni della cancellazione del valore immobiliare corrente della Torre Tintoretto si comprende come il saldo finale dell'operazione sia di 47 milioni di euro - precisa Lombardi - Decisamente troppi per i soli 25 alloggi in più di cui la cittadinanza potrebbe usufruire dal momento che a fronte dei 195 demoliti ne verrebbero costruiti o acquistati solo 220». E aggiunge: «In pratica, ognuno di quei 25 appartamenti in più costerebbe circa 2 milioni».&lt;BR&gt;MA NON È TUTTO. I membri del Sel indugiano anche sulla speculazione immobiliare sottesa al progetto («Di questa scelta si avvantaggerà solo il mercato immobiliare privato che vedrà il pubblico demolire il proprio patrimonio per sostituirlo acquistando a prezzi di mercato una parte dell'ingente stock di abitazioni private invendute per metterci gli inquilini della Torre» puntualizza ancora Lombardi) e sull'insensatezza di abbattere un edificio che «è ancora in buone condizioni, sia strutturali che di antisismicità e contenimento energetico».&lt;BR&gt;«Se il problema è la tensione sociale lo si affronti con una redistribuzione dell'utenza» specifica Cristiana Manenti che richiama a tal proposito il progetto di ristrutturazione della giunta precedente e sottolinea altresì le conseguenze che l'abbattimento avrebbe in termini di ricaduta per l'utenza della metropolitana. «Abbattere la Torre non ha senso» conclude Mirko Lombardi che, pur ribadendo come il mantenimento della funzione abitativa della Torre sia per il Sel la priorità, lancia all'amministrazione una ulteriore sfida: «Piuttosto che distruggere un immobile di questo valore lo acquistino il Comune o la Provincia per la loro sede unica: con un notevole risparmio rispetto ai costi previsti per i progetti dei Magazzini Generali e della Caserma Papa si avrebbe una struttura sul tracciato della metropolitana e si originerebbe un flusso finanziario che potrebbe essere reinvestito nell'implementazione delle case popolari».&lt;BR&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'; COLOR: #2a2a2a; FONT-SIZE: 10pt&quot;&gt;&lt;STRONG&gt;(Bresciaoggi - 28 gennaio 2011 Angela Dessì&lt;/STRONG&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;SPAN style=&quot;FONT-FAMILY: 'Tahoma', 'sans-serif'; COLOR: #2a2a2a; FONT-SIZE: 10pt&quot;&gt;)&lt;BR&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;BR&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 28 Jan 2011 18:53:06 +0100</pubDate>
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