«Porteremo diecimila firme contro la tassa» .
LA PETIZIONE. Il centrosinistra dopo il voto contrario alla
delibera
De Martin (Pd): «Ma quale disastro. Gli abbiamo lasciato il miglior bilancio d'Europa, il top in Italia»
Bresciaoggi Venerdì 01 Luglio 2011
Tutto il centrosinistra si sta mobilitando contro la «tassa di scopo». La «tassa Corsini» per la Lega, la «tassa Lega» per Lombardi di Sel.
S'è mobilitata in consiglio comunale e ora lo fa tra la gente: partita dalla Sel la sottoscrizione per chiedere di levare l'addizionale Irpef si allarga a tutto l'arco della sinistra (fatta eccezione per il movimento di Laura Castelletti che ha votato contro la delibera ma che non figura tra i promotori della petizione, nè Cantoni di Api). Sel, Pd, Idv, Rifondazione Comunista, Socialisti: è un coro di no, che aspira ad assordare, rinforzandosi con le firme dei cittadini. «Ne potreremo diecimila al consiglio comunale che dovrà approvare il bilancio preventivo 2012», ne è certo Emilio Del Bono, capogruppo del Pd. La voce popolare in un lunga lista di firme: il centrosinistra ci conta, convinto che la partecipazione che si è manifestata nei referendum sia un'onda che può sollevare in alto anche la causa anti-addizionale.
INTANTO PERÒ il Pdl vara una campagna di manifesti per dire alla gente il contrario della petizione. «Ci scaricano addosso la respnsabilità della tassa? - insorge il segretario cittadino del Pd, Giorgio De Martin -. Dicono che gli abbiamo lasciato un'eredità disastrosa? La verità è che gli abbiamo lasciato una città con il terzo miglior bilancio d'Europa e il primo in Italia».
«Si comprenderebbe una nuova imposta - commenta Mirko Lombardi di Sel - solo per finalità sociali. Qui invece si tratta di pagare un mutuo, e si poteva fare con altri strumenti». Ma non è solo questo: «Si sta incentivando il trasporto privato in tutti i modi. Così non si fa certo un favore al metrò». È quella che Del Bono chiama politica schizzofrenica: «I cinquanta milioni di passeggeri nel 2013 - osserva - si possono raggiungere, ma dipende dalle politiche che fai». Che non sono quelle di far pagare la metà i parcheggi, come afferma Salvatore Palmirani, coordinatore Italia dei Valori. O realizzare un parcheggio sotto al castello, «sventrando il colle» dice Maria Cipriano del Psi, che lancia addirittura l'idea di un referendum per dire no all'autosilo nel Cidneo.
Del Bono ricorda alla Giunta e al centrodestra «che dicono di sgravare dai debiti Brescia Mobilità col nuovo piano finaziario, che intanto la stanno indebitando con i 30 milioni per il parcheggio sotto al castello, con i 10 serviti per acquistare l'Omb e con tutto il resto. Opere assolutamente evitabili ma che il sindaco, ormai chiuso al dialogo, vuole fare a tutti i costi». Ripete Del Bono che «prima di mettere nuove tasse si poteva batter cassa a Stato e Regione». E avverte che «gli arredi e il costo dei traslochi per la sede unica non si pagano da soli, ma sono spesa corrente».
CIPRIANO manda a dire che «a Roma e in Regione il centrodestra fu d'accordo con il piano del metrobus». E Palmirani ricorda che «avevano promesso di non aumentare le tasse, invece lo stanno facendo». Lo sdoppiamento di Brescia Mobilità preoccupa Donatella Albini di Sel, che nota maliziosamente che porterà al raddoppio delle poltrone degli amministratori. Infine, Attilio Zinelli di Rifondazione fa notare che questa tassa «smaschera l'inganno del federalismo». Per informazioni sulla raccolta firme: info@citta.selbrescia.it e, su facebook, circolo cittadino brescia sel.E.B.
In : Opposizione