LA PROTESTA. Agitazione di 4 ore durante il servizio, senza sospensione dell'attività, ieri mattina davanti alla caserma. I sindacati: «Le assunzioni vengono pagate con le straordinarie di chi lavora: situazione intollerabile» Gli obiettivi politici nei cartelloni appesi al collo di chi protesta: «Ecco come Maroni tratta la Lombardia»

·         Bresciaoggi, Mercoledì 09 Febbraio 2011 di Angela Dessì

·        "Cominciamo a domandarci se per essere ascoltati dobbiamo salire anche noi su una gru». È questo il paradosso che hanno utilizzato i Vigili del Fuoco di Brescia che, esasperati da una situazione che si trascina da tempo, nella mattinata di ieri hanno indetto una sciopero di 4 ore (senza sospensione del servizio!) per tornare a sollecitare l'attenzione delle istituzioni sulla carenza di organico che da due anni li affligge. Una carenza di organico che non solo «ci costringe a lavorare in condizioni disastrose - precisa senza mezzi termini il rappresentante sindacale Matteo Angeletti - ma mette ogni giorno in pericolo la nostra vita e la nostra operatività».
I dati parlano chiaro. A Brescia ci sono circa 260 pompieri a fronte dei 320 previsti, un numero già di per se ampiamente inferiore rispetto a quello atteso per un territorio che, come il nostro, risulta ben più impegnativo di molti altri tanto dal punto di vista dell'estensione e dell'orografia quanto da quello della densità di popolazione e del tessuto industriale e commerciale. Se a questo si aggiunge il mancato rimpiazzo dei capi squadra (- 39 per cento) e dei capi reparto (- 93 per cento) si comprende perché i «fireman» bresciani siano così preoccupati.
«NEL 2010 per la formazione sono stati spesi solo 3000 euro, circa 10 euro a pompiere, una vera miseria» spiega ancora Matteo Angeletti che mette il dato in relazione con l'aumento delle ore di straordinario («In pratica le 24 mila ore di straordinari che abbiamo dovuto fare nel 2010 e le 1000 previste per il primo semestre del 2011 ci vengono pagate con le risorse che dovrebbero essere usate per formare e addestrare ai vigili») e con il raddoppio degli infortuni che si è registrato nell'ultimo anno a causa dell'eccessivo carico di lavoro e della necessità di inviare nelle emergenze squadre spesso prive di un referente qualificato. «È dal 2008 che denunciamo questa situazione ma oggi ancora nulla è cambiato» conclude Angeletti che indicando i cartelli appesi al collo dei molti colleghi («Ecco come Maroni tratta la sua Lombardia» o «La prefetta dov'è: ancora dal parrucchiere?») invita il Governo e le istituzioni locali a prendere una volta per tutte seriamente le richieste del corpo.
A fianco dei vigili, intanto, si è schierato ieri anche il consigliere regionale del Pd Gianbattista Ferrari che ha invitato la Regione a smetterla di «fare finta di nulla». «Lo sciopero di 4 ore dei Vigili del fioco di Brescia non è una sorpresa», scrive Ferrari, che ricorda la mozione presentata dal Pd a dicembre scorso proprio per chiedere alla Regione di adoperarsi presso il Governo nazionale. mozione nella quale è stata inserita anche la richiesta di creare un distaccamento fisso a Manerbio per servire la zona della bassa bresciana ad oggi scoperta.
AL FIANCO dei vigili del fuoco sta anche il responsabile cittadino del Sel Mirko Lombardi che, sottolineando come «la carenza di personale ormai cronica rischi di pregiudicare non solo la qualità del servizio ma la stessa sicurezza dei lavoratori impegnati», invita i cittadini a sottoscrivere la petizione attivata sul sito www.firmiamo.it/noi-con-i-vigili-del-fuoco e ad essere presenti oggi pomeriggio (dalle 14 alle 18) in via Scuole per una mobilitazione a loro sostegno.