Metro, Lombardi apre a Prignachi: pronti al confronto - BsNews.it
ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO
Il Metrobus era e resta un'opera fuori scala, sia dal punto di vista trasportistico che dal punto di vista finanziario. Per questo ero contrario a quest'opera e favorevole invece al tram veloce di superficie e/ o ai modernissimi filobus estremamente flessibili.
Ma cosa fatta capo ha ed ora rischia di scaricare sui bresciani la sua incongruità dimensionale, a meno che...A meno che non lo si faccia realmente diventare l'asse portante della mobilità delle persone della grande area urbanizzata che dalla Città si estende ad est e a ovest., a nord e a sud in un ormai unico continuum urbano.
In questo modo il bacino d'utenza potenziale si può raddoppiare e si potrebbe guardare con un po' più di tranquillità ad un corretto rapporto fra costi e utenti.
Questo mi sembra il ragionamento, per la verità non nuovo, che oggi rilancia il presidente di BresciaMobilità Prignachi.
Bene. Ma bisogna essere coerenti. Sennò restano chiacchiere, condivisibili , ma inconcludenti.
Dunque se l'obbiettivo è aumentare gli utenti potenziali del Metrobus anche ampliandolo, e si devono trovare le risorse necessarie (in tempo di crisi!), è indispensabile riorientare alcune scelte per non buttare soldi in un secchio bucato, cosa che invece sta facendo la giunta Paroli e anche BresciaMobilità. L'urbanistica non può litigare con l'idea di mobilità
Mi spiego con alcuni esempi concreti:
1- il parcheggio sotto il Castello ( costo fra i 20 e 30 milioni di euro) è opera già di per se criticabilissima, ma certamente in contrasto con un'idea di mobilità che punta al massimo sfruttamento del metrobus, cioè disincentivare la venuta in centro . Oltretutto dal punto di vista finanziario grava sullo stesso bilancio societario, cioè quello di BresciaMobilità! Qui, la contraddizione è palese: rinunciare a quell'opera inutile, costosa e controproducente varrebbe già il 50% del costo di ampliamento del metrò proposto da Prignachi che stima in 60 milioni di euro..
2-il progetto di bretellina Metrobus verso la fiera (costo 300 milioni di euro) è insostenibile per rapporto costi per utenze / anno. Su questo concordo con Prignachi .
3-il progetto di dislocare i nuovi uffici comunali (costo 21 milioni di euro di sola liquidità) agli ex Magazzini Generali , cioè fuori dal tracciato del metrò già attuato e che invece copre ampiamente le attuali dislocazioni delle funzioni comunali.
4- il progetto dello stadio, anch'esso fuori dall'asse metrò
5- il progetto di demolizione di importanti e recenti fabbricati come le Torri di San Polo (20 milioni di euro l'intera operazione) che hanno una capienza di più di un migliaio di abitanti e che sono sull'asse del metrò già attuato, disperdendo quei potenziali utenti in varie parti della città fuori dalla portata del metrò
6- il progetto di autostrada della Valtrompia, ormai una immensa montagna di carte progettuali costosissime, va messo da parte pensando urgentemente un progetto di ampliamento del metrò fino a Gardone in grado di fornire un mezzo pubblico veloce e moderno ad una zona densamente popolata.
7- nessun progetto concreto (e piano finanziario) per l'integrazione tra il metrò e la linea Iseo-Edolo
Queste alcune proposte concrete che consentirebbero la radicale riorganizzazione della mobilità (e la sostenibilità economico finanziaria) con asse principale il Metrobus....e senza addizionali Irpef.
Così fanno nelle grandi e nelle medie città europee.