·        da Bresciaoggi di  Sabato 05 Febbraio 2011

·         «Per recuperare i giardini di via Odorici non è necessario spendere 1 milione e 600 mila euro come vorrebbe l'Amministrazione comunale; basterebbero 100 mila euro e un po' di buonsenso»: la provocazione è della presidente provinciale dell'associazione Italia Nostra onlus, Rossana Bettinelli, dichiaratamente contraria a quello che definisce «un progetto raccapricciante».
A indignare Bettinelli, architetto di professione, è l'intenzione del Comune di abbattere 38 dei 58 alberi - «per lo più pregiati olmi settantenni», sottolinea - che oggi abbelliscono «l'unico boschetto pubblico esistente in centro storico».
Due settimane fa l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Mario Labolani aveva convocato un'assemblea pubblica per spiegare le ragioni di un progetto che giudica «assolutamente meritevole e in grado di riqualificare e mettere in sicurezza un'area degradata, nella quale vivono alberi malati e pericolanti, alcuni dei quali abbarbicati sulle sponde del giardino».
Secondo Italia Nostra «gli alberi contribuiscono ad abbassare di 3/4 gradi la temperatura dell'aria in estate e a filtrare l'inquinamento, specie gli olmi che hanno foglie ruvide che assorbono le polveri sottili». Per questo - appoggiata da Donatella Albini, consigliera comunale di Sinistra L'Arcobaleno, e dai comitati Sos Alberi, via Dal Monte e Salvaguardia del Centro Storico - l'associazione ambientalista propone un progetto alternativo che si basa su quattro semplici azioni: «La pulizia e la manutenzione dell'esistente, la sostituzione dell'attuale recinzione metallica con un'altra di dimensioni più contenute, l'eliminazione delle fioriere in cemento da sostituire con la piantumazione di nuovi arbusti a barriera del giardino e ll'abbattimento delle barriere architettoniche sul lato sud del boschetto».
«E ITALIA NOSTRA pensa di realizzare il tutto con soli 100 mila euro? - chiede l'assessore Labolani in tono provocatorio-. E' chiaro che questi signori non conoscono i prezzi di realizzazione di ciò che propongono e che vogliono solo creare polemiche strumentali per mettere in cattiva luce l'operato di una Giunta che, invece, sta cercando di ampliare e di migliorare un giardino ora in completo degrado».
Se la giunta Paroli difende la propria scelta di riqualificare l'intera area di via Odorici, «con la sistemazione non solo del giardino ma anche della via sottostante e della piazzetta di fronte all'ex Nuovo Bar, progetto per altro approvato anche dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e da un'equipe di agronomi specializzati», Italia Nostra risponde chiedendone «la cancellazione immediata e l'istituzione di un tavolo di confronto con la cittadinanza, preventivo ad altre soluzioni progettuali - rivela Rossana Bettinelli, affiancata da Donatella Albini - . Il progetto di via Odorici rappresenta l'ennesimo segno di incultura e trascuratezza civile di questa Amministrazione, una scelta emblematica dell'insensibilità che connota anche gli altri interventi e progetti messi in atto in questi due anni di mandato a danno del centro storico». Bettinelli si riferisce al «cubo bianco» progettato in piazza Rovetta «incurante della storicità dello spazio», al parcheggio sotto il Cidneo «tanto dannoso, quanto inutile», agli alberi tagliati a Campo Marte «che disturbavano la nuova, eppur pessima, recinzione» e al parcheggio interrato per 12 auto in un cortile di via Musei (con accesso da vicolo Mozzoni), «un intervento che comporterebbe l'abbattimento di un secolare cedro del Libano. Possibile che la Sovrintendenza, che dovrebbe tutelare i beni culturali e paesaggistici non si imponga di fronte a tanti scempi?», chiede e si chiede la presidente Bettinelli.
Critiche severe, ma Labolani ribadisce la scelta di dare il via entro qualche settimana al cantiere di via Odorici : «Il Carmine avrà i suoi nuovi giardini - assicura l'assessore - Italia Nostra? È meglio che se ne faccia una ragione». E. BEN.